Interpretazione restrittiva della qualità di coltivatore diretto ai fini della prelazione agraria: due recenti arresti della Giurisprudenza di merito e di legittimità
Come noto, il nostro ordinamento conosce due fattispecie di prelazione in favore del coltivatore diretto (l’aggettivo “diretto” è da intendersi nel senso di un’attività di coltivazione effettuata con il prevalente lavoro proprio e del proprio nucleo familiare, in misura almeno pari ad un terzo della forza lavoro necessaria a coltivare il fondo): la prima è…
Dettagli